Di Carlos R, coordinatore internazionale di 30 Giorni in Bici
Dal 16 al 22 settembre si celebra una nuova edizione della Settimana Europea della Mobilità, che nel 2026 ha come tema “Mobilità per tutte le persone”. Questo approccio coincide pienamente con la visione che condividiamo in 30 Giorni in Bici e UrbanBiker: la bici come strumento per garantire il diritto all’accessibilità universale, sottolineando che la mobilità sostenibile deve essere accessibile indipendentemente da reddito, età, luogo, genere o capacità. Inoltre, l’edizione 2026 integra in modo particolare la dimensione intergenerazionale e la necessità che la mobilità si adatti alle diverse capacità ed esigenze nel corso della vita.
Mobilità inclusiva
Una mobilità inclusiva non consiste nell’offrire esattamente la stessa cosa a tutti, ma nel riconoscere che i bisogni sono diversi. Per questo, “Mobilità per tutte le persone” non significa che tutte le persone si muovano allo stesso modo: significa che tutte le persone possano muoversi. Questa idea guida la cultura di UrbanBiker: creare “bici per tutte le persone” non vuol dire progettare una bici uguale per tutti, ma sviluppare una gamma in cui ciascuno possa trovare una bici elettrica che gli permetta di muoversi meglio e usarla nella vita di tutti i giorni.
È qui che la bici elettrica ha un ruolo di primo piano. Come produttori focalizzati esclusivamente sulle e-bike, in UrbanBiker concepiscono le loro bici elettriche come strumenti per gli spostamenti quotidiani e non solo come prodotti sportivi. L’assistenza alla pedalata abbatte la barriera dello sforzo fisico, soprattutto su percorsi con pendenze o distanze più lunghe, riducendo la dipendenza dall’auto negli spostamenti urbani e periurbani. Ma, soprattutto, avvicina la bici alla vita quotidiana delle persone, indipendentemente dall’età o dalla condizione fisica, rivelandosi un’alternativa utile, comoda e pratica per tutti i giorni.
Per 30 Giorni in Bici, far salire una persona in sella non significa solo ottenere uno spostamento in auto in meno. Ogni persona che portiamo in bici contribuisce a creare una città più aperta, inclusiva, pulita, sana e fortemente strutturata a livello comunitario. Per questo, UrbanBiker è diventata il nostro partner, mettendo a disposizione di questo impegno le sue bici elettriche come tecnologia abilitante.
Che cos’è la Settimana Europea della Mobilità e come viene promossa nelle nostre città?
Questa iniziativa cittadina è nata in Europa nel 1999 e, a partire dal 2000, ha ricevuto il sostegno della Commissione europea. Si celebra ogni anno e la Spagna guida la partecipazione a questo appuntamento, coordinato dalla Direzione Generale delle Strategie di Mobilità del Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile.
La Settimana Europea della Mobilità mira a sensibilizzare sia i responsabili politici sia la cittadinanza sulle conseguenze dell’uso eccessivo dell’auto e sui benefici della mobilità attiva. La partecipazione incoraggia le città ad adottare misure permanenti, a sviluppare buone pratiche e a celebrare il Giornata Mondiale senza Auto il 22 settembre.
Iniziative locali: l’impegno di León e la rete di 30 Giorni in Bici
Come azienda orgogliosamente leonese, in UrbanBiker diamo risalto alle iniziative che si sviluppano nel nostro territorio, come quelle promosse dal Comune di León.
Allo stesso modo, i gruppi locali di 30 Giorni in Bici (da Gijón a Barcellona, passando per A Coruña, Salamanca, Valladolid o Huesca e persino in America Latina) partecipano in modo significativo dal 2014, proponendo attività e collaborando con le amministrazioni comunali nell’implementazione di questa settimana. Un lavoro di divulgazione che, nel 2016, è stato riconosciuto dalla European Cyclists’ Federation con il premio per la «Miglior Azione di Mobilità Ciclistica».
Carlos Rodríguez è coordinatore internazionale di 30 Giorni in Bici, una campagna globale pluripremiata di promozione dell’uso quotidiano della bici, e collabora con UrbanBiker per promuovere la mobilità sostenibile.
